8 mezze verità sull’Inghilterra

Se andate indietro nei post, troverete qualcosa di simile. Vediamo se riesco a mettere le leggende metropolitane (parzialmente vere) in 8 punti.

1) IL CIBO FA SCHIFO. Diciamo che qui trovare una mozzarella o una ricotta decente è un’utopia. Tuttavia ci sono valide alternative. A parte il cibo tradizionale inglese, che sembra prevedere un’impanatura e una frittura per tutto, la cucina etnica è davvero gustosa. Se in Italia vanno per la maggiore i ristoranti giapponesi, qui è la cucina indiana a farla da padrone. No comment sui ristoranti italiani. Se volete mangiare italiano, cucinatevelo da voi. Anche se le vostre abilità culinarie sono scarse.

2) ALLE 17 È GIÀ TUTTO CHIUSO. È vero. Qui (cittadina nell’east of nowhere) alla meglio si arriva alle 17:30 per i negozi non di generi alimentari. Ma è anche vero che di solito il weekend non si lavora (o si lavora a turni) e si può andare a fare shopping sia sabato che domenica. Senza contare che molti supermercati (con reparti di abbigliamento o quant’altro) sono aperti 24 ore. Diretta conseguenza è il punto 3.

3) ALLE 18 SONO GIÀ TUTTI UBRIACHI AL PUB. Il pub qui non è come in Italia un posto dove bere soltanto o andare dopo cena (ah, vietato prendere un tiramisù con la birra quando andate al pub dopocena!). Ci si può andare per “l’happy hour” (ma senza mangiare) oppure proprio come ad un ristorante per cena. E qui si cena presto. Sull’ubriachezza…..credo che qui reggano molto di più l’alcol, e di ubriachi ne ho visti tanti quanti in Italia. Senza contare che i controlli sui minorenni sono ancora più severi. Al supermercato no alcol se sei sotto i 25 anni….vi dico solo che anche a me hanno chiesto un documento (autostima mode on). Quindi si passa al punto 4.

4) ALLA SERA NON C’È NULLA DA FARE. Sempre il pub organizza serate “a tema”. Il quiz è molto popolare, ma si trovano anche tornei di biliardo, carte ecc. Ci sono anche i locali. Credo che chiudano prima che in Italia. E in estate ci sono i “festival” (tipo le nostre sagre) all’aperto. Ma vedo che gli inglesi preferiscono stare a casa a guardare un film, o andare al cinema, o durante il giorno nei weekend fare giardinaggio o passeggiate (con o senza cavallo) all’aria aperta.

5) PIOVE SEMPRE. Sarà che io vengo dal “pisciatoio d’Italia”, ma qui i giorni di sole sono senz’altro più numerosi. La temperatura tuttavia è un’altra questione. In questi giorni (che per loro è estate poichè è cambiata l’ora) ci sono ad essere fortunati 6 gradi.

6) C’È POCA IGIENE. Ni. Diciamo che hanno un concetto tutto loro. Nei locali pubblici hanno molte regole da rispettare, mentre a casa magari non si fanno troppe paranoie e spolverano una volta ogni morte di papa.

7) LA VITA È CARA. Se fate un paragone euro/sterlina sembra tutto più caro. Ma se ragionate in sterline, in rapporto agli stipendi, paradossalmente è tutto meno caro. Considerando poi che qui le cose che scadono e vengono vendute il giorno stesso hanno un prezzo reduce to clear, riuscite a riempirvi il carrello per meno di £5.

8) INGHILTERRA-ITALIA CON RYANAIR SONO AD UN TIRO DI SCHIOPPO. Ehm, dipende da dove siete ubicati e dov’è l’areoporto più vicino con compagnie low cost. Per me, non vale la pena tornare in Italia ogni weekend (non che mi dispiaccia).

E per voi quali sono le mezze verità?

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