Anche a me hanno comprato una casa a mia insaputa (a sort of)

So che ho cancellato tutti i commenti, mi dispiace, l’ho fatto per le recenti uscite giudiziare, in cui il blogger è responsabile anche del contenuto dei commenti. Io voglio essere responsabile di quello che scrivo IO.

Orbene, vi ricordate che poco tempo fa, un politico si era giustificato con un “mi hanno comprato la casa a mia insaputa”? Ecco, in un certo senso è capitato anche a me.

 

Una delle cose che spesso mi si rinfaccia è: “certo che tu hai avuto culo a trovare lavoro e fidanzato e casa in un anno!”. Questo “culo”, ovviamente, implica che tutto quello che ho è immeritato. Supponendo che sia vero, che sia stata solo fortunata, anche se fosse, dopo 27 anni di merda, direi che va bene così. E, a tutti quelli invidiosi di quello che ho, vorrei farvi presente che se aveste passato anche solo un minuto di quello che ho passato io, non arrivavate alla maturità. Quindi, SHUSH!

 

Detto ciò, torniamo alla casa. Come ben vi ricordate, io e il Ginger ci siamo conosciuti a fine Giugno. Da quell’appuntamento non ci siamo più lasciati. Dopo poco lui è venuto a vivere con me nel mio “flat”. Appartamento decorosissimo, che mi piaceva tanto. E dopo poco, ha iniziato a (quello che io credevo che fosse) farneticare che “erano soldi buttati quelli dell’affitto, dovremmo comprare casa”.

 

E qui torna in gioco il mio passato. Cari maschi italiani, non me ne vogliate, sarà che io ho incontrato solo pirla, ma io pensavo che il Ginger dicesse questo così, “solo pur parlé”. Perchè in Italia se dici le parole “stare insieme” o “impegnarsi seriamente” nelle vicinanze di un Italian Stallion, questo viene colto da scialorrea, tremori, convulsioni e morte nei casi gravi, reazione di fuga in casi lievi. Infatti, uno dei miei ex, per tenermi “buona” usava questa tecnica della suspance: “eh, per adesso no, ma poi un giorno, forse, molto probabilmente, ma non ti so dire quando, cambio idea”. E parlava di come sarebbe stato bello una casa qui, una là, con questo per i gatti, quello per l’ipotetico cane eccetera. Per chiarirvi le idee sul perchè sia stata un’idiota nel credergli e sprecare il mio tempo per tre anni, guardatevi “La verità è che non gli piaci abbastanza”. Il film vi da anche la risposta al perchè mi sia ritrovata una casa a mia insaputa.

 

Il Ginger dopo le sue affermazioni, aveva iniziato a fermarsi ad ogni cartello “vendesi” di una possibile casa che gli piaceva e a chiedere se potevamo vederla, pensavo fosse un grande attore. Infatti, nessuna andava bene. Poi mi ha iniziato a spedire link di case in vendita. Ma nessuna andava bene. Le sue doti artistiche di attore aumentavano di giorno in giorno. Finchè non troviamo questa casa e la vediamo. E ci piace.

Premetto che io per tutto questo tempo ho semplicemente assecondato quello che lui diceva annuendo ma pensando “tanto lo so che non si concluderà mai niente, ma per ora va bene così”.

Quindi, il Ginger tutto estasiato mi dice che farà un’offerta. Io annuisco tanto so che magicamente sarà rifiutata.

Il mattino dopo mi arriva un messaggio: ABBIAMO UNA CASA!

 

WHAT?

 

Rispondo al messaggio chiedendo perchè, ovviamente è perchè hanno accettato l’offerta (scema io a chiedere, avrà pensato). Ok, mi sta prendendo per i fondelli. Torno a casa e gli chiedo conferma. Mi accusa di non essere contenta di avere una casa e che non gli voglio bene. Stento a crederci. Non è scappato, non ha avuto le convulsioni, non è morto!

 

Per farla breve, fino al giorno in cui abbiamo firmato il mutuo, pensavo fosse un bleff.

 

Da questo episodio ho capito quanto lui ci tenga davvero a me.

Spesso mi dice “I love you more than everything!”. Ovviamente non posso rispondere anche io, perchè i miei gatti vengono prima. (Questo per alcuni sarà inconcepibile, ma tant’è). Non vi scomodate a farglielo sapere, lo sa già. E lo accetta.

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