“Ricucire un rapporto con chi ha tradito la nostra fiducia è possibile, ma è come rammendare un abito rotto: il segno rimane, indelebile.” – Emanuela Breda

Vi scrivo dopo il risultato del Brexit. Mi sento tradita da questo Paese.

Come potete vedere, gli immigrati di merda non li vogliono. E se alcuni di voi stanno pensando: “E fanno bene!” vorrei farvi notare che voi rientrate nel gruppo. Non importa che siete laureati, che parlate un inglese perfetto e scrivete meglio di un indigeno, stranieri siete e stranieri morirete.

Leggendo qua e la’, credo che quello che ha ferito la maggior parte di noi -Italiani in UK, ndr-, non e’ tanto il risultato -anzi, alcuni lo condividono pure- quanto il motivo, che risuonava, intervista dopo intervista, alla televisione: “Perché ha votato leave?” “All these foreigners” “All these immigrants coming here stealing our jobs”  “All these immigrants, they need to be stopped!” “All these foreigners, I need to protect my children!”

Il lupo cattivo, l’uomo nero, il babau.

Se non avete un’autostima ed un ego abbastanza forte vi sconsiglio di iniziare tutto l’iter per venire qui.

Non aspettatevi i petali di rosa dove camminate. Non aspettatevi nemmeno indifferenza.

Aspettatevi sospetto e disprezzo. Non da tutti. Non in tutte le aree. Ma non tutti potete stare a Londra.

In bocca al lupo gente! Ne avrete bisogno!

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