Come ho ottenuto una alternative residency in animal welfare, ethics and law.

Finalmente, dopo ‘solo’ 2 anni dalla decisione presa ce l’ho fatta ad ottenere la mia tanto agognata residency. So che in molti credono che “c’e’ solo chirurgia e il resto e’ scienze delle merendine”, pero’ io adoro il campo dell’animal welfare e quindi sono contenta cosi’.

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Ottenere una residency non e’ stato semplice. Innanzitutto, al momento, in questo specifico settore non ci sono ‘standard residency’, quindi mi sono dovuta creare il ‘piano di studi’ dal nulla. In aggiunta, visto che c’e’ una richiesta specifica che almeno parte del programma sia insegnato formalmente, ho dovuto fare un MSc International Animal Welfare Science, Ethics and Law, di cui sto completando la tesi.

Se volete una residency, qualsiasi sia il vostro campo, vi consiglio di provare le seguenti mosse:

  • Andate sul sito http://ebvs.eu/colleges e cercate il vostro campo di interesse. Ormai c’e’ un college per qualsiasi cosa, anche materie non cliniche.
  • Andate sul sito del college di vostro interesse e analizzatelo minuziosamente. Dovreste trovare le date del congresso del college: andateci! E stalkerate chiunque abbia un diploma o sia titolare di uno standard residency program. Bonus: chiedete agli organizzatori o al presidente del college se vi fanno partecipare al resident day. Vi chiederanno di portare un caso clinico o comunque qualcosa da discutere: e’ un buon palcoscenico per farvi conoscere e dimostrare quanto valete. Ricordate che non essendo residents ma solo potenziali resident, vi potrebbero dire di no. Ma se non chiedete non lo saprete mai. Io sono andata a quello per animal welfare e nutrizione. Mi avevano proposto la residency in nutrizione qualche mese dopo, ma purtroppo per situazioni personali avevo declinato (pazzaaaa!)
  • Nel syllabus dovreste trovare altri congressi che i resident devono attendere. Questi sono altri posti perfetti per stalkerare i VIP del campo che vi interessa. Senza contare che imparerete tantissimo.
  • Sulla lista dei diplomati, scrivete a tutti quelli che per un motivo o per l’altro potrebbero lavorare con voi: la loro locazione geografica (io ho scritto a tutti quelli che lavoravano in UK e mi hanno risposto di si’ in 3! Gli altri di no o non pervenuti: non mollate mai!) oppure il loro campo di interesse. Se vivete per le patologie della milza del cavallo, cercate il diplomato che ha fatto lavori su questo. Attenzione pero’ a non essere troppo schizzinosi: per le residency i posti sono limitati e gli aspiranti resident quasi infiniti. Scrivete il nome dei diplomati in una graduatoria, come vi dicono di no, passate al successivo. Magari non sarà alle Maldive, non lavorerà sulle milze di cavallo, ma come dicono al mio paesello: “Piuttosto che niente, e’ meglio piuttosto!”
  • Se volete una standard residency program in un specifico posto (dovete davvero amare le sfide ed essere molto competitivi, questo approccio ve lo sconsiglio caldamente, siate poco schizzinosi e provate in più posti possibili), vi suggerisco di andare in questo posto come visitor il più spesso possibile.
  • Alternative residency program: per certi college (quelli che sono in piedi da anni, decenni), leggenda vuole che sia impossibile ottenerne una. Io vi consiglio comunque di chiedere, mal che vada vi dicono no, e vi lavorate la strada per la standard residency program. Ricordate che di solito le alternative non sono pagate e ci metterete di più. Ma avrete più libertà su come organizzarvi.

Vi auguro un’in bocca al lupo. Spero nonostante questo impegno di essere in grado di scrivere qualche blog post.

Per tenervi aggiornati sugli ultimi avvenimenti, sono talmente esasperata dalla professione che la voglio lasciare. Per ottenere ciò, sto scrivendo una tesi per il MSc in animal welfare, iniziando la residency e un altro MSc in positive psychology and coaching. Perché oltre a salvaguardare il benessere degli animali, vorrei salvaguardare il benessere degli animali.

La Vet Itinerante

Hello there! Creai il nome "veterinaria itinerante" quando alla fine del 2011 decisi che sarei espatriata nel Regno Unito. Purtroppo/per fortuna, non girovagai per molto -molto meno di quanto previsto- ma trovai quasi subito la mia meta definitiva in East Anglia, proprio nella città più a est dell'Inghilterra: Lowestoft.

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