Compassion fatigue syndrome: come superarla

Compassion fatigue syndrome: se siete dei medici veterinari, sapete, purtroppo, di cosa sto parlando. Io ne sono stata travolta in pieno a Luglio 2015. Ecco il motivo del mio silenzio. Il tutto accompagnato dalla depressione.

La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l’incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune. Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l’assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l’incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare.
(Erich Fromm)

L’unico modo per evitare di essere depressi è non avere abbastanza tempo libero per domandarsi se se si è felici o no.
(George Bernard Shaw)

depression, compassion fatigue syndrome

Stop abuse towards veterinary professionals!

La compassion fatigue mi ha portato ad alzarmi ad orari assurdi, ho perso interesse in qualsiasi cosa e non vedo la fine del tunnel. Poi finalmente ho avuto un’illuminazione: lascio la professione. Si, avete letto bene. Ho deciso di smettere di fare il medico veterinario. Ne ho le palle piene (detto con una perifrasi) di imbecilli arroganti e verbalmente violenti.

Il cambiamento

Cosi’ ho iniziato a guardarmi intorno. Ho trovato quello che mi piace e ho iniziato a studiare per un MSc in International Animal Welfare Science, Ethics and Law. Con questo corso ho scoperto che quello che voglio fare e’ ricerca nell’ambito del rapporto patologico tra uomo e animali. Cosi’ eccomi qui che oggi ho appena inviato una richiesta per iniziare una seconda laurea in psicologia [MSc Psychology (conversion)]. Mi sembra davvero che questa sia la terra delle opportunità. Entrambi i MSc sono online quindi me li gestisco quando voglio. Questa e’ l’amara verità del motivo per cui ho deciso di diventare una locum e ho scoperto che vivo benissimo lavorando 3 giorni a settimana (ah, come non mi mancano le reperibilità!)

Dovrei ‘laurearmi’ l’anno prossimo, quest’anno preparerò la tesi.

Il sogno proibito e’ un dottorato e lavorare in ricerca/accademia (o da casa).

 

La Vet Itinerante

Hello there! Creai il nome "veterinaria itinerante" quando alla fine del 2011 decisi che sarei espatriata nel Regno Unito. Purtroppo/per fortuna, non girovagai per molto -molto meno di quanto previsto- ma trovai quasi subito la mia meta definitiva in East Anglia, proprio nella città più a est dell'Inghilterra: Lowestoft.

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