Deposit.

Questa parola la sentirete spesso. Non mi ricordo più se vi avevo già spiegato come aprire un conto bancario. La versione semplice è: andate da Barclays con la vostra carta d’identità. Qui sarà l’unica cosa che vi servirà, altre banche vorranno una prova di domicilio (tipo bollette, ma se siete lì da meno di un mese potrebbe essere un problema). Scordatevi la carta di credito (avrete il bancomat, però) non risiedete in UK abbastanza a lungo.

E qui ci si riattacca al titolo. Ogni volta che aprirete un contratto (a me è capitato con luce e gas con E-on e con T-Mobile per l’attivazione delle chiamate all’estero) vi chiederanno un “deposit”, una cauzione. È non propriamente noccioline. Per luce e gas ho dovuto versare £400 in tutto, che però mi hanno restituito alla fine del contratto, e per attivare le chiamate internazionali £100, che mi ridaranno se pagherò per sei mesi le mie bollette (vi farò sapere se rispetteranno gli accordi). Questo perché vi chiedono i vostri ultimi tre indirizzi (non so se una stanza in affitto la contino come valida o no) e se uno è fuori dalla UK e siete qui da meno di un anno (ma anche da un anno, credo che i problemi si risolvano dopo il terzo, anno in cui Barclays mi onorerà di una carta di credito se la vorrò) chi vi da il servizio si fida poco di voi e vuole essere sicuro di non ritrovarsi non pagato. Credo che i tre indirizzi servano per tracciare la vostra credit history. Prego notare che questo è indipendente dal vostro stipendio mensile. Anche se guadagnate bene, avrete sempre la cauzione da pagare.

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