Di necessità virtù

Vi ho già parlato della varietà che trovate nei supermercati.

Trovate di tutto. Ma, le verdure tipiche del posto sono cavoli, pomodori (????), funghi e insalate. Le melanzane e le zucchine sono nella verdura “esotica”. E io odio i cavoli.

Ma anche con i tipi di riso avrete delle sorprese. Mille tipi di basmati, mille di “uncle ben” (messicano), UNO di arborio.

E se il convivente è inglese, per lui, quello disgustoso è l’arborio. Così, l’altra sera volevo fare un risotto, ero straconvinta che avessi in casa l’arborio (ma qualcuno l’ha buttato, scommetto) e invece, mentre ero a metà ricetta, ho fatto la tragica scoperta: o basmati o uncle ben. Così ho usato il riso messicano sperando che il Ginger, non capendo una mazza di risotti (questo era il suo secondo risotto in quasi 35 anni di vita), non notasse la differenza.

Ha funzionato.

Buonissimo questo risotto, mi ha detto.

Altro esempio, decido di fare le scaloppine di vitello ai funghi. Vado al super, convinta di trovare gli ingredienti facilmente. E invece no! Nel reparto macelleria, agnello, tacchino e interiora come se piovesse, ma di vitello neanche l’ombra. Ok, prendo il tacchino. Ma questa volta il Ginger ha sottolineato che la carne non era delle migliori. Alchè ho detto la verità: non ho trovato il vitello….VITELLO? Ma è rarissimo!!! Devi chiedere in macelleria!

La mia espressione: O_O

E chi lo sapeva che il vitello era “rarissimo”….

Mah, al prossimo esperimento culinario….

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