Emigrare non è per tutti

Stasera durante la mia notte di reperibilità stavo navigando in internet quando mi sono imbattuta in questo post.

Vorrei vi soffermaste sull’ultima parte.

Davvero, emigrare non è per tutti.
Direte, beh, se ce l’hai fatta tu, ce la posso fare anch’io.

Verissimo, ma se a questa frase attaccate la classica frase da mentalità italiota: “e con un quarto di fatica”, be’ vi state sbagliando di grosso. Emigrare comporta grossi sacrifici e fatiche. Conoscete un amico del cugino della sorella della fidanzata del vostro compagno di banco delle elementari che ha trovato lavoro, casa e moglie in tre giorni, guadagna una fortuna e non sapeva una parola della lingua? Lui è l’eccezione, voi siete la regola!

La regola dice che vi dovrete fare un culo quadro, sbattere all’inverosimile, imparare la lingua prima del vostro lavoro, essere umili e abbassare il capo.

Questa è anche la verità.

Non è colpa vostra se siete nati in un paese del menga, ma è colpa vostra essere presuntuosi e pieni di spocchia!

In bocca al lupo.

E buona fatica!….Ne varrà la pena, trust me!

1 comment on “Emigrare non è per tutti

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