Home sweet home part III

Ovviamente non c’è due senza tre! Se non ho scritto per secoli è anche per questo motivo. Ho traslocato. Di nuovo.
Ho comprato casa con “il Ginger”.
Una bellissima casa di epoca vittoriana. 5 stanze, cucina, 3 bagni, soggiorno e sala da pranzo. Con dei lavori di ristrutturazione da fare. Un suicidio. Sì perché in Inghilterra non si può pagare qualcuno per farlo, eh no, lo si fa da soli. Eccomi quindi che la sera quando torno a casa esausta, si dipinge, si “sand” (non so il termine in italiano!) il pavimento in legno, si pulisce ecc. ecc. Gli unici lavori che mi sono stati concessi di ingaggiare qualcuno sono stati: il bagno e la stufa. E la cucina quando sarà il momento. Tutto il resto (tirare via la carta da parati, tirare su la moquette e preparare il pavimento per farlo diventare tipo parquet, imbiancare ecc.) lo dobbiamo fare noi. Per fortuna “il Ginger” è bravo nei lavori domestici, non come alcuni italiani che non sanno cambiare una lampadina, lui sa fare quasi tutto!
Per una settimana non ho avuta la doccia, sembravo una zingara, per fortuna le mie colleghe si sono dimostrate molto disponibili e mi hanno “prestato” la loro doccia.

Onestamente questo mi sembra ancora un sogno.
Quando ero in Italia ero molto preoccupata sulla mia capacità di acquisto di un immobile. Tipo: chissà se a quarant’anni potrò permettermi un monolocale in una zona popolare di periferia….
Invece qui in meno di un anno ho comprato casa.
Non mi sembra vero.
A proposito, questo sabato sarà un anno che sono qui in UK…..
Ma questo è un altro post….

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