Il mio weekend tipo

Nell’ultimo post vi ho promesso di farvi sapere (non che magari ve ne freghi qualcosa) come si trascorrono i weekend oltremanica.

Premessa: i miei si dividono in un’era PRE-Ginger (a.G.) e in un era POST-Ginger (d.G.)
Weekends a.G.: facili: dormire, mangiare, tornare a dormire, pulire se si avessero avuto le forze. Giro in centro se svegli prima delle quattro oppure andare in spiaggia durante l’estate (luglio/agosto). Fine.
Weekends d.G.: dormire? roba da morti!!! No, bisogna fare/disfare andare di qua e di la’!
Cosi’ prima di avere la casa da sistemare (ora i nostri weekend sono sostanzialmente occupati da pulizie/lavori di ristrutturazione come imbiancare, togliere la carta da parati -un miliardo di strati e ad ogni strato il colore diventa sempre più kitsch!- togliere moquette e così via) andavamo sempre da qualche parte. Di solito al mare in estate, al pub in inverno.
Ora, quando dico mare, dimenticatevi Riccione, ma anche Pietra Ligure. Alle 4:30pm si smontano baracca e burattini e si va a casa. Niente locali sulla spiaggia. Niente discoteche sulla spiaggia. Da dire pero’ che le spiagge sono tutte libere e in condizioni eccezionali qui dove sono io. Sara’ che vengono usate due/tre mesi l’anno. La gente affitta/compra le ‘Huts’ -per proteggersi da un vento del 32- e leggenda narra che Jonny Depp ne abbia una a Southwold, proprio a mezzora da casa mia!
Vorrei frenare il vostro entusiasmo, soprattutto se siete dei festaioli. Mi ricordo come mentre io ero sul divano con coperta, felpa e the caldo, la mia collega da Majorca postava una sua foto in spiaggia in infradito con un bicchiere di sangria in mano durante una festa sulla spiaggia in un locale.
Fare il bagno in mare? Possibilissimo come conferma questa mia foto (ho gli occhiali da sole perché sono anche da vista, e non mi sarei mai immersa totalmente!). Era Luglio. La temperatura dell’acqua sara’ stata meno di venti gradi. Non mi sentivo più le gambe, ero sorpresa di averle ancora attaccate.
Weekends on call: ossia di reperibilita’. Per una potenziale Asperger come me (potenziale perché sto ancora aspettando una diagnosi definitiva, ma tutto tornerebbe) sono una tortura. Non tanto perché rischio l’emergenza. No. Due situazioni mi ammazzano: l’idea che mi possano chiamare, quindi l’impossibilita’ di poter programmare, e poi le telefonate con il proprietario di turno. Certo ci sono anche quelli normali (25%?). Ma il restante 75% mette a dura prova la mia pazienza.
Situazione tipo: sono le 12:01 di sabato e ricevi la prima chiamata in quanto chiudi alle 12.
“Ho il cane/gatto/topo/l’elefante/nonmancapiunessuno che sta MALISSIMO, vomita, non riesce nemmeno a tenere giu’ l’acqua. Vorrei che lo vedeste”.
“Ok, da quanto sta così?” 
“da Lunedì “
‘io come faccio a non incazzarmi poi?????@£$%^^&$$-ndr’ 
“Ok, la visita fuori orario costa £xxx -e sono 3 x perché e’ una cifra dell’ordine delle centinaia!”
“Ok nessun problema”
“e tutte le indagini diagnostiche sono a parte” 
“certo, nessun problema”
“e va pagato oggi”
“…..Aaaaaaaaah, ma io non ho tutti quei soldi!!!”
E qui mi vengono due domande:
1) come e’ possibile che fino a due nanosecondi prima non fossero un problema i soldi?
2)PERCHE’CAZZOHAIASPETTATOSABATOAMEZZOGIORNOSESTAMALEDALFOTTUTOLUNEDI’???????????????????????????? Che ti costa un quarto la visita negli orari di apertura!!!
Buona settimana, dal mio Lunedì di riposo dopo un weekend on call.

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