Nuovo paese, nuove tradizioni.

Poichè ho lavorato il 23 e il 24, sono stata a casa il 25 e il 26, ma sono tornata operativa 28, 29, 30 e 31, tornare in Italia per Natale era un’utopia. Oltre a ciò ai miei genitori piace venire a trovarmi in auto e avevano paura di trovare la neve durante il relativamente lungo viaggio , quindi mia mamma mi ha detto: “Ci si vede in primavera!”. Fortunatamente ho una nuova famiglia, quella che mi sto costruendo con il nuovo fidanzato.
Dunque, full immersion per un Natale e un capodanno British!

Andiamo con ordine.

Alla vigilia, dopo aver lavorato, io e il mio ragazzo abbiamo iniziato la trasferta natalizia. Abbiamo dormito insieme ai 3 gatti (2 italiani e 1 portoghese, di cui seguirà racconto) nella sua vecchia dependance a casa dei “suoceri”. Vi chiederete, perchè tutta sta fatica, se abitano a 40 minuti di macchina?
Ovvio, perchè non si guida dopo aver bevuto! Quindi meglio farsi ospitare dagli amici per la notte (stessa cosa per il capodanno).
Dunque la mattina è iniziata alle 8.30, sveglia, preparazione di se stessi e gatti e via per la colazione a ore 10.
Il mio ragazzo mi dice: “Oggi la colazione è egg&ham on toast, quante uova vuoi?”pensando che si fosse mangiato a breve e abituata ai pranzi italiani ho fatto notare la mia perplessità a mangiare così tanto, alchè lui mi dice: “Guarda che si mangia alle due!”. E via con doppia porzione di egg&ham on toast!

Finalmente arrivano i parenti e si iniziano ad aprire i regali, prima domanda che mi viene posta è: “Cosa vuoi da bere?” Rispondere acqua è un no sense! Quindi si inizia con una birra. Era circa l’una.
Per tamponare l’effetto alcolico della bevanda scelta, come starters c’erano salatini e noccioline.

Finalmente ci si siede a tavola.
Dimenticate le innumerevoli portate italiane. Qui c’è una SINGOLA portata e il dolce. Quando l’ho scoperto ho temuto che avrei dovuto andare a prendermi un extra al pub per la fame!

Invece…

Allora, la portata consiste in tacchino al forno (e se vi propinano il pollo, dovete storcere il naso, il tacchino è 1000 volte meglio – così mi hanno detto, per me sanno di poco alla stessa maniera), pigs in blankets e verdure bollite (carote, cavolini di brussels e pastinaca, barbabietole, patate al forno e rutabaga al forno con burro e pepe -quest’ultima sa di zucca). Fine.
Vi assicuro che a metà mi sentivo pienissima.
Ovviamente il tutto accompagnato da vino. Ad un certo punto mi sono ritrovata, il bicchiere della birra precedentemente citata e un bicchiere di vino.

Per dolce si poteva scegliere: Viennetta (ebbene sì, mi ha ricordato tanto la mia nonna paterna), tronchetto di natale (che sembrava più un kinder paradiso arrotolato) o Christmas Pudding accompagnati da crema (custard), panna (cream) o panna montata (whipped cream).

Per darvi un’idea, il Christmas Pudding ricorda il Panpepato ferrarese, ma versione alcolica (per il brandy) e viene servito caldo.

Se non scoppiate, per cena vi spettano sandwiches fatti con il tacchino avanzato e un altro dei desserts preferiti dagli Inglesi: formaggi, biscotti (i nostri crackers) e sedano.

Ma quello che fa tanto atmosfera è la famiglia, le chiacchiere, lo scoppiare i party poppers e rompere i crackers.

Ecco qui di seguito un cracker:
la prima volta che l’ho visto pensavo fosse una specie di fuoco d’artificio indoor (tipo i party poppers) invece è una specie di gioco, due commensali tirano le due estremità, chi ha il pezzo più lungo vince la ricompensa che c’è dentro (una sorpresa, una coroncina di carta come quella che indossano i protagonisti del video che ho postato prima di Natale e una barzelletta). La barzelletta all’interno è tipicamente inglese. Quando ho letto la mia: “Cosa dice un pupazzo di neve ad un altro pupazzo di neve? Riesci ad annusare una carota?” io sono stata l’unica a non ridere. Sì, l’ho capita, ma non fa ridere….
Merry Christmas, by the way!

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